Uomo e donna al primo appuntamento in un bar la sera, con un aperitivo, si guardano sorridendo

Sesso al primo appuntamento: sì o no, quando vi siete conosciuti su un sito per adulti

Sesso al primo appuntamento: sì o no? Se vi siete conosciuti a una cena tra amici, la risposta la sapete già e non serve un articolo. Se vi siete conosciuti su un sito di incontri per adulti, la domanda è un’altra, perché il motivo per cui vi state vedendo l’avete scritto tutti e due nel profilo. Qui si parla di quel caso: quando il sesso al primo appuntamento è l’idea di partenza, cosa cambia, cosa può andare storto, e perché il no resta un no anche se in chat era un sì.

Perché su un sito per adulti la domanda cambia

Nei giornali il dibattito è sempre lo stesso: se vai a letto subito “lui ti rispetta di meno”, “rovini la fase del corteggiamento”, “poi non ti richiama”. Tutti ragionamenti che hanno senso se stai cercando una relazione. Su un sito per adulti nessuno dei due la sta cercando, e la fase del corteggiamento l’avete già fatta in chat. Il primo appuntamento non è l’inizio di una conoscenza: è la verifica che la persona delle foto e dei messaggi sia quella seduta davanti a te, e che dal vivo ci sia la stessa intesa.

Questo cambia due cose. La prima: il sesso al primo appuntamento non è “troppo presto”, è il programma, e non serve fingere il contrario. La seconda: proprio perché è il programma, se non succede non è un fallimento. È un’informazione.

Il sì di chat non è un sì dal vivo

È il punto che manda all’aria più primi appuntamenti di qualunque altro. In chat ci si è detti tutto, si è scherzato, magari ci si è scritti cose esplicite. Poi dal vivo lei, o lui, non è convinta. Succede: una persona in foto e la stessa persona a un metro di distanza non fanno lo stesso effetto, in un senso o nell’altro.

Chi tira fuori la chat come se fosse un contratto (“ma avevi detto che…”) ha già perso, e non solo quell’appuntamento. Quello che ci si è detti prima serve a non perdere tempo con chi vuole altro, non a obbligare nessuno. Il consenso si rinnova dal vivo, in silenzio, dal modo in cui l’altra persona sta. Se non lo si sa leggere, si chiede. Chiedere non rovina il momento. Insistere sì.

Come si organizza un primo appuntamento che può finire a letto

In un posto pubblico, sempre. Non per diffidenza, ma perché è l’unico modo per avere entrambi una via d’uscita pulita se dal vivo non funziona. Un aperitivo, un caffè, una passeggiata: qualcosa che dura mezz’ora se va male e tutta la sera se va bene. Mai direttamente a casa di uno dei due, mai direttamente in albergo, nemmeno se in chat era già deciso. Chi insiste per saltare il passaggio pubblico sta dicendo qualcosa su di sé, e di solito non è una cosa buona.

Dieci minuti bastano per capire. Se c’è intesa, si sente subito e il resto viene da solo: uno dei due propone di spostarsi, l’altro dice sì. Se non c’è, un aperitivo è un’ora persa e nient’altro, e si saluta senza drammi. Il modo in cui si arriva a quel primo caffè, e come si chatta prima senza bruciarsi, è spiegato in dal primo messaggio all’incontro.

Le cose pratiche che nessuno dice

Il preservativo lo porta chi propone, cioè tutti e due. Non è un dettaglio da lasciare all’altro, e “non ce l’ho” non è una scusa per farne a meno: è il momento di fermarsi. Il posto va deciso prima, non in macchina alle undici di sera: casa di uno dei due se si è tranquilli, altrimenti un albergo, e chi lo propone paga o si divide, senza discussioni al banco. Il telefono resta in tasca: niente foto, niente video, nemmeno per scherzo. E il giorno dopo un messaggio si manda, anche se non ci si rivedrà: “è stato bello, grazie” costa dieci secondi ed è la differenza tra una persona e un maleducato.

Se sei una donna

Il sito ti dà un vantaggio che fuori non hai: puoi dire cosa vuoi prima, per iscritto, e scartare chi non lo accetta. Usalo. Chi in chat risponde male a “primo incontro in un posto pubblico” è già fuori. Chi arriva all’appuntamento e dopo cinque minuti chiede di andare via, idem. Il numero di telefono dopo, non prima: finché si resta nella chat del sito, sei tu a decidere quando chiudere. E se cambi idea a metà serata, lo dici e te ne vai. Non devi una spiegazione a nessuno, tanto meno a uno sconosciuto.

E se poi ci si rivede?

Succede spesso, e qui entra la domanda vera: cosa siete. Se il primo appuntamento è andato bene e volete rivedervi, conviene dirselo subito, prima che uno dei due cominci a farsi un’idea diversa dall’altro. Quello che siete, come ci si vede e come si chiude quando finisce, è tutto in trombamici: cosa sono e le regole. Vale la pena leggerlo prima del secondo appuntamento, non dopo il quinto.

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